Kanji #4: 動… “eppur si muove”

12 03 2009

Da una settimana ho ripreso a studiare il Giapponese. Infatti, dopo 2 mesi di tirocinio in azienda, senza uno studio regolare come quello del corso fatto fino a dicembre, e bombardato ogni giorno da duemila termini nuovi e frasi che non capisco, mi sembra che ho esaurito quel minimo repertorio che mi aveva illuso all’inizio di poter comunicare senza problemi. E non si può parlare sempre delle stesse cose, in più se non studio ora che ho l’opportunità di praticarlo sul campo (assolutamente indispensabile per questa lingua) è un peccato.

Anzichè dalla grammatica, ovviamente ho ricominciato dai kanji, il cui studio, sebbene possa sembrare meccanico e solo uno sforzo di memoria, in realtà è molto interessante e divertente. In questi mesi di lavoro ho riempito il mio quaderno-vocabolario con tantissime parole e kanji, ma ne ricordo solo pochi. Adesso che ho ripreso a studiare i kanji tutto sommato ancora di livello base, mi rendo conto che sono indispensabili per capire quelle parole e sopratutto per memorizzarle.

動く [ugoku]: "muoversi"

動く: muoversi

Come al solito kanji che leggi, curiosità che trovi!

Per esempio 動, il Kanji usato principalmente per i verbi:

  • 動く [ugo-ku]  = muoversi,
  • 動かす [ugo-kasu] = muovere,

e che può anche essere letto in altri casi come [dō].

Sapete come si dice “animale” in giapponese?

動物「どうぶつ」 [dou-butsu]

che letteralmente significa “cosa che si muove“! (物 significa “cosa”)

E ancora, il kanji 働

働く: lavorare

働く: lavorare

è formato dal kanji precedente più quella parte a sinistra che deriva da 人 [hito], persona. “Lavorare = persona che si muove“!

A voi i commenti 😀

Ciao!

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Kanji #3: 雲 (nuvola)

17 11 2008

In giapponese nuvola si dice [kumo].  Il kanji è composto nella parte superiore dal kanji di pioggia (雨 ame). Nella parte inferiore è rappresentato il concetto di “associazione, incontro”, che compare anche nel kanji 会 con riferimento all’incontro di persone (il cappelletto è una versione compatta di [hito] 人, persona).

くも [kumo]

Nuvola: くも("kumo")

Basta ricordarsi che le nuvole sono il punto di incontro (di cosa poi?… delle gocce d’acqua?) da cui scaturisce la pioggia! 😛





Una fragola e un pizzico di… cultura giapponese! (Kanji #2)

29 10 2008

Prendo spunto da un commento di いちご (leggi “ichigo”) per rispondere e proseguire il discorso iniziato nel post precedente.

atharva80)

Ausiliaro del traffico (autore foto: atharva80, tratta da http://flickr.com/photos/atharva/1457461785/)

いちご ha scritto:

[…] so che alcune donne (forse anche uomini) a turno, nel quartiere, dirigono il traffico nell’orario in cui i bambini lasciano le loro case e si avviano verso la loro scuola. Questo PRIMA di andare al proprio lavoro!! Insomma instancabili…
E’ vero? Ne hai vista qualcuna?

Non ti so rispondere con esattezza, perchè magari li ho pure visti ma non so che fossero genitori “volontari”. Di ausiliari del traffico ne vedo sempre e ho sempre avuto l’impressione che fosse gente comune, nel senso che non sembra che abbiano o che ci voglia una specializzazione per farlo, e probabilmente spesso sono volontari (in precedenza ho detto infatti che spesso sono piuttosto anziani)! In ogni caso, dopo 2 mesi che sto qui, se quello che hai sentito è vero non ci trovo nulla di strano, rispecchia esattamente il loro modo di pensare, di concepire il lavoro e il bene comune.

La dedizione al lavoro è un cardine della loro cultura, e quindi nonostante sia stancante, impegnativo e ti mangia tutto il tempo libero, se sei giapponese il tuo lavoro lo fai con passione e con piacere. E se proprio hai del tempo libero, perchè sprecarlo se puoi essere d’aiuto alla comunità?

Questo, in parte, spiega anche perchè i giapponesi generalmente tendono a non sfruttare i giorni di ferie che hanno a disposizione (ci sono compagnie che fanno delle vere e proprie campagne di sensibilizzazione per stimolarli…), e perchè in Giappone ci sia forse il più altro tasso di risparmio (non so se è l’espressione tecnica corretta, ma fondamentalmente le famiglie giapponesi tendono più ad accumulare risparmi che non a spenderli!)

Inoltre, da quello che ho capito e da quanto ci è stato “raccontato” finora durante diversi seminari sul Giappone, il loro modo di pensare, formato attraverso un certo tipo di Educazione (scritta volutamente con la maiuscola) e disciplina, li porta a non perseguire il successo personale e la competizione, ma tutto l’opposto.

Se questo da un lato sembra positivo in quanto estremamente altruistsa, dall’altro comporta anche qualche effetto negativo, in quanto l’assenza di competitività porta involontariamente ad uniformarsi su livelli mediocri piuttosto che raggiungere risultati ottimi, limitando le proprie potenzialità e soprattutto la fantasia e l’inventiva.

Per fare un esempio pratico ci è stato detto che i ragazzini che a scuola hanno risultati eccellenti si sentono quasi in colpa e a disagio nel risultare superiori ai loro compagni… 🙂

Chiudendo (momentanemente) il discorso, ringrazio nuovamente ichigo perchè mi offre su un piatto d’argento un altro kanji! Ichigo infatti significa “fragola”, ed è rappresentata così:

いちご (fragola)

いちご (fragola)

Dai, con un pizzico di immaginazione un po’ assomiglia a una fragola, no? 🙂
In realtà, volendolo esaminare più a fondo, la parte superiore dell’ideogramma rappresenta il concetto di “pianta” in generale, ed infatti lo si trova in molti altri ideogrammi che hanno a che fare con le piante, come:

  • (leggi “cha”) = tè
  • (leggi “hana”) = fiore

…giusto per dimostrarvi che non sono sempre o solo scarabocchi senza una logica!