Stramba estate…

7 08 2009

Giugno doveva essere la famigerata stagione delle piogge (梅雨 = tsuyu), dicevano fino a meta’ Luglio… ma tutta sta pioggia non s’è vista… ok, qualche settimana ho avuto problemi a fare il bucato, ma erano più le previsioni del tempo esagerate che mi fregavano piuttosto che i mm (o decimi di mm) di pioggia effettivamente caduti…. mah

Dicevano che l’estate era soffocante e umida… ma a parte qualche giorno un po’ piu’ caldo e umido (che ti si appannano gli occhiali appena esci fuori), niente di così tragico… L’anno scorso a Settembre era davvero infernale, e tutti mi dicevano che Agosto lo è ancora di più…  MAH

Qui Luglio e l’inizio di Agosto sembrano un inizio di autunno, oggi sta cadendo letteralmente il cielo, in pochi minuti ci sono le strade allagate, da non crederci.  mmmMMAH!,

Crazy 天気!

Mah, speriamo bene… per queste mie ultime 3 settimane giapponesi!

Ciao!





A lavorare, e Buon Natale!

23 12 2008

(ANSA 2008-12-22 21:44)

ALITALIA: LAVORATORI PRECETTATI TORNANO AL LAVORO
ROMA – Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, con proprio provvedimento ha ordinato ai dipendenti che partecipavano all’assemblea spontanea a Fiumicino di riprendere le prestazioni lavorative. I dipendenti della manutenzione e dei servizi aeroportuali di Alitalia hanno preso atto della precettazione, e hanno deciso il rientro al lavoro, con le trattative fra Cai e sindacati sospese ma che riprenderanno nelle prossime ore.
Nella nota il ministro aveva ricordato che l’assemblea in corso a Fiumicino, per le sue modalità di effettuazione, si configurava come uno sciopero in violazione della legge dello Statuto dei lavoratori e del contratto collettivo di lavoro.

E’ stato comunque un lunedì nero per migliaia di passeggeri Alitalia alle prese a Fiumicino con la cancellazione di voli AZ a causa delle assemblee del personale addetto all’handling e alla manutenzione degli aerei. Secondo una stima non ufficiale, dalle 9 fino alle 19, tra arrivi e partenze, nello scalo romano sono stati cancellati 74 voli Alitalia. Tra i passeggeri rimasti a terra per l’improvvisa soppressione dei voli, alcuni, diretti verso località italiane, hanno optato per mezzi di trasporto alternativi, come treni e automobili a noleggio.


(corriere.it)

ENAC: SITUAZIONE NON CONFORME A REGOLE – Il presidente dell’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), Vito Riggio, ha affermato che «il modo di agire da parte dei lavoratori appare non conforme alle regole nel settore dei trasporti, soprattutto nel periodo pre-natalizio». Riggio ha invitato le parti «a chiarire al più presto le contrapposizioni per permettere lo svolgimento delle attività di volo». Le parole del presidente sono state diramate mediante una nota ufficiale dedicata proprio alle assemblee spontanee dei lavoratori Alitalia Airport e alla decisione di molti di loro di lasciare lo scalo per recarsi alla sede della compagnia per un incontro con Cai.


Attese a Fiumicino...

Attese a Fiumicino...

E speriamo bene… non ci sono molte parole per commentare questi fatti. Effettivamente non c’era periodo migliore se non Natale, per inventarsi uno sciopero senza nè capo nè coda all’improvviso, bloccando migliaia di persone dirette nei posti più lontani del mondo, mica voletti così… C’è gente che era rimasta pure sull’aereo perchè non c’era nessuno che montasse la scaletta per farli scendere… Per non parlare dei bagagli degli aerea in partenza già caricati e che ora si spera vengano scaricati e restituiti senza problemi….

Andate a lavorare, e non lamentatevi finchè un lavoro ancora ce l’avete. E menomale che a Natale erano tutti più buoni….





Furikaekyuujitsu, geniale! Ma non basta…

24 11 2008

E poi dicono che i giapponesi non fanno mai vacanza!

Ancora una volta ritorno su questo aspetto della cultura giapponese di cui si potrebbe discutere per anni. 🙂
(e infatti quest’articolo, che inizialmente sarebbe dovuto essere di poche righe, come al solito si dilunga parecchio!)

E’ sempre pur vero che lavorano troppo, e per spirito di sacrificio non disdegnano straordinari e ferie non se ne prendono… A proposito, notizia di ieri, la Confindustria giapponese ha proposto alle aziende l’iniziativa rivoluzionaria delle “settimane della famiglia”, vacanze a rotazione per gli impiegati in modo che possano trascorrere più tempo a casa, con le mogli e i figli, magari facendo anche sesso. E sì, perchè contraddicendo la teoria del mitico Adriano nazionale (non il brasiliano…), qui hanno scoperto che “chi non lavora non fa l’amore“!! Dopo una giornata infinita di lavoro le energie residue sono così poche che… il calo delle nascite è vertiginoso, tanto che si calcola che di questo passo nel 2100 la popolazione si dimezzerà a 60 milioni! Al calo delle nascite si aggiungono ogni anno circa 10.000 vittime del karoshi (stima delle morti da superlavoro)…
Qualcuno poco tempo fa sostenne che i giapponesi sono troppi, che prima si viveva meglio e che per avere una qualità di vita più alta la popolazione dovrebbe essere circa la metà… ecco, ai tempi questa frase ci colpì perchè troppo dura, ma vista la situazione forse non aveva tanto torto!

A confermare la gravità della situazione, uno studio ha scoperto che in Giappone la parola inglese più usata è “stress”, usata dal 98,5 % della popolazione… e vi assicuro che sebbene non parlino o non vogliano parlare l’inglese, il giapponese è pieno di parole inglesi o inglesiste.

Ho anche scoperto che da un mese è stata avviata la campagna “Otto modi per tornare a casa prima e evitare gli straordinari”, sono curioso di vederla in opera.

Ma in tutto ciò cosa c’entra quella strana parola inpronunciabile del titolo? 😛
Oggi, lunedì, in Giappone è stato giorno di vacanza, ma in realtà la festa era ieri, domenica 23 Novembre:  勤労感謝の日 (kinro kansha no hi) “Giorno del ringraziamento ai lavoratori” (tanto per restare in tema). Però, le feste comandate qui se le tengono strette, e sono veramente il momento in cui cercano di staccare la spina dal lavoro per fare altro, sport, viaggi… Ecco l’invenzione del Furikaekyuujitsu (振替休日), letteralmente “giorno di vacanza trasferito”: se la festa cade di domenica la vacanza si fa il lunedì! Non è un colpo di genio? Quante volte ci capita in Italia il contrario e partono imprecazioni di ogni tipo….

Dal primo momento in cui ho scoperto questa cosa mi è tornata in mente una proposta di non molto tempo fa paventata da un premier di cui non faccio il nome……. Iiiilvio! Anche in quel caso l’idea era alquanto rivoluzionaria, ma altrettanto utile al sistema lavorativo italiano secondo il suo promotore… Più o meno il senso era questo: in Italia si lavora poco e ogni occasione è buona per fare ponte, perciò si dovrebbero spostare le feste che cadono di settimana al sabato e alla domenica per ottimizzare il tempo.

Evito qualsiasi commento e aspetto i vostri!
A proposito di quell’uomo innominato, concludo con un filmato… il nostro eroe ne ha combinata un’altra delle sue! … Un presidente showman, altro che operaio!

Alla prossima!
Chi cambia canale… è un cucù!

(fonte Repubblica.it)





Una domenica “qualunque” a Tokyo

27 10 2008

Nell’attesa di completare alcuni racconti su fatti e esperienze giapponesi delle ultime due settimane (a proposito, scusate la “differita”) provo a raccontarvi con più regolarità dei fatti di ogni giorno, più o meno in real time.

Il titolo è volutamente paradossale… perchè qui nulla è normale, e nulla è strano… e se volete nulla è impossibile! Tokyo è veramente una città incredibile, e ogni giorno che passa mi rendo sempre più conto di quanto sia immensa e tutta da scoprire. A volte rifletto e mi sembra che, per quanto cerchi di viverla intensamente, un anno sia solo un assaggio… ma non mi permetto certo di lamentarmi, poter vivere qui è una fortuna ed un’esperienza assolutamente unica, e spero di potervi trasmettere almeno un pizzico delle cose che mi passano davanti gli occhi ogni giorno!

Tanto per farvi capire cosa può succedere in una giornata “qualunque”, oggi è bastato fare 2 passi in Omote Sando dori per incontrare uno “qualsiasi”… guardare per credere:

Io e Riccardo Muti

Io e Riccardo Muti

Per la cronaca, il Maestro si trova qui in tournee con la Filarmonica di Vienna con cui presenta “Così fan tutte” di Mozart, e già un mese fa era stato qui a Tokyo per un’altra tournee! Leggi il seguito di questo post »





Per favore fallo in giardino

5 10 2008

La Tokyo Metro ha attuato una campagna di sensibilizzazione sulle buone maniere, con una serie di poster che cambiano ogni mese. Ecco quello che è spuntato il primo di Ottobre:

Please do it at the yard

Please do it at the yard

Sul sito ufficiale si possono vedere anche i poster dei mesi precedenti di questa “pubblicità progresso”.
Per quanto mi riguarda, le foto si commentano da sole! E voi che ne pensate? 😀

Questa è solo una delle curiosità della metro di Tokyo! Ne approfitto per mostrarvene un’altra:

Women only!

Women only!

Se in Italia si è lottato tanto per le quote rosa, qui in Giappone (dove storicamente le donne non hanno mai goduto di grande importanza nella società) adesso hanno pure il vagone rosa! E così, ogni mattina nella fascia di punta che va fino alle 9.30, l’ultimo vagone del treno è riservato a sole donne che così evitano il rischio di essere palpate nella confusione generale. Posso assicurarvi che i treni arrivano a riempirsi in maniera assurda in certi orari!





Cow parade

21 09 2008

Rieccomi!

Finalmente inizio a scrivere, spero con più regolarità, con delle foto! Come anticipato, ho comprato una Canon SX100 IS, e con calma e co’ ppiacere vi mosterò qualcosa di Tokyo e del Giapàn 🙂

A proposito… visto che ormai sono passate più di 2 settimane, non penso proprio che scriverò del viaggio o dei primi giorni (come direbbe qualcuno, “non c’è motivo!”).

Lo scorso mercoledì, dopo il corso di giapponese, sono andato a Ginza per incontrare Antonio, un mio compaesano che in questi giorni è stato in vacanza a Tokyo… le coincidenze della vita! “22 pazzi” alla conquista del Giappone!

Per raggiungere l’hotel di Antonio, ho percorso un tratto di Marunouchi Dori, in realtà per sbaglio, visto che ricordavo male la mappa che avevo visto di mattina… mai fidarsi della memoria se non vuoi rischiare di perderti qui! Insomma, tra negozi di lusso e ristoranti vari, ai due lati della strada vedo una dopo l’altra, diversamente disposte, delle mucche!

Cow in Marunouchi Dori

Cows in Marunouchi Dori

Queste opere d’arte moderna, 73 statue in vetroresina, rappresentanti mucche e tori a grandezza naturale, e dipinte da illustri artisti e celebrità locali, sono rimaste esposte a Marunouchi fino a ieri 19 Ottobre, e verranno messe all’asta per beneficienza.

La Cow Parade (leggi di più su Wikipedia) è un evento iniziato 10 anni fa in Svizzera, che ha toccato anche Parigi, New York, e in Italia Milano e Firenze. Questa è la seconda volta che si tiene a Tokyo, e questo è il sito che la riguarda: http://www.cowparade-tokyo.com

Da notare anche l’eleganza della strada, d’altronde si tratta di una delle zone più lussuose di Tokyo. Lungo i marciapiedi regolarmente si trovano delle bellissime composizioni floreali.

Inoltre è tutto pulitissimo, come anche in altre parti della città! Non una carta, una chewingum. Difficilmente sacchetti della spazzatura fuori posto. Anzi, qui la cultura della raccolta differenziata dei rifiuti è davvero radicata, ed io ancora non sono riuscito a adattarmi completamente, da troglodita italiano quale sono… secondo me, prima di capire in quali giorni posso buttare cosa (burnable e unburnable garbage, oggetti pericolosi, raw garbage……), finirò sommerso dai rifiuti in camera!

Ganbatte kudasai, Giuseppe-san!!!





La terra trema!

21 09 2008

Vibrazione o suoneria?

Stamattina alle 7.17 è stata la prima a fare da sveglia, ma non sto parlando del telefonino… ci ha pensato madre Terra a darmi il benvenuto nella terra dei vulcani e dei terremoti (oltre che del sol levante), con la prima scossetta reale! Peccato che anzichè svegliarmi, a quell’orario ero proprio sul punto di andare a dormire dopo aver trascorso la notte fuori in centro.

Ero seduto sul letto con il portatile davanti a me, e stavo parlando con Daniela… ad un certo punto mi è sembrato di sentire un lievissimo “annacamento” (leggi: oscillazione), mi guardo intorno, e sento come sbattere una porta al piano di sopra… Lì per lì, nel dubbio, ho pensato che fosse dovuto a quello, e che non c’era motivo di preoccuparsi… magari ero solo un po’ condizionato dalle simulazioni di terremoto fatte il giorno prima durante il programma di sicurezza.
Passa qualche secondo e arriva l’annacata (ri-leggi: scossa) seria che cancella ogni dubbio! “..terremoto… terremoto!” sono state le uniche parole che sono riuscito a dire in quel momento a Daniela, testimone in tempo reale della mia prima pseudo-cacarella, che però si è tradotta immediatamente in una serie di risate di autotranquillizzanti 🙂 Fortunatamente ero abbastanza stanco per non addormentarmi, e il sonno ha prevalso su qualsiasi preoccupazione!

Prima di coricarmi però non sono riuscito a fare a meno di informarmi su cosa fosse successo. Informazioni dettagliate:

Earthquake 2008/09/21, Chiba (Japan map)

Earthquake 2008/09/21, Chiba (Japan map)

Dettaglio

Dettaglio

Magnitudo 4.8, epicentro a 80km di profondità in corrispondenza di Chiba, la prefettura a cui fa capo il comune in cui vivo, Ichikawa. Come si vede dalle immagini, è stato a circa 27km da casa mia, ecco perchè l’ho sentito abbastanza bene!

Sembra quasi fatto apposta che il mio primo terremoto sia capitato un giorno dopo aver partecipato al programma di sicurezza in cui ci hanno fatto 2000 raccomandazioni su come prepararsi e reagire a situazioni di questo tipo. Inutile dire che non c’è paragone tra  cosa si prova durante la simulazione, (presa quasi come un gioco, e in ogni caso non così realistica anche se di magnitudo 6-7) e durante una scossa vera, anche se di breve durata!

A parte i terremoti, ci hanno anche “insegnato” come comportarci in caso di incendio e conseguenti situazioni di scarsa visibilità e respirabilità.

Kajida!!!

Precauzioni a parte, non vedo l’ora di prendere un tavolo e una sedia per la mia stanza perchè al momento ho solo un tavolinetto “da caffè” (? …) nano e na specie di poltrona da pavimento… scomodissimi per ogni scopo! Figuriamoci se posso ripararmi lì sotto al prossimo terremoto!

A prrrrresto!