Sendai, mari e monti (parte I)

24 03 2009

Altro cambio di stagione, altro renkyuu (letteralmente “vacanze consecutive”… in genere “weekend lungo”)! In Giappone gli equinozi sono feste nazionali e, come detto in precedenza, il giorno di vacanza non si perde se cade di fine settimana🙂
L’equinozio di Primavera, Shunbun no hi ( 春分の日) si festeggia il 20 o 21 Marzo a seconda che l’anno sia bisestile o meno. Per tradizione le famiglie fanno visita alle tombe dei propri cari lasciando fiori, incenso e degli ohagi, dolci palline di riso ricoperte dall’immancabile onnipresente anko (marmellata di fagioli rossi azuki).

Sendai è a nord, nella regione del Tohoku

Sendai è a nord, nella regione del Tohoku

Me ne potevo stare a Tokyo in quest’occasione? Ovviamente no, e come sempre ci siamo ritrasformati in tour operators last minute organizzando in quattro e quattr’otto un viaggio a Sendai. Stanchi dei soliti templi, onsen, e stanchi della routine settimanale (paradossalmente chi per troppo lavoro, chi per assoluta mancanza di lavoro…), abbiamo evitato di stressarci con orari stretti ed accanirci nel dover visitare per forza tutti i possibili luoghi di interesse turistico, prendendocela piu’ comoda. Il viaggio ha preso una connotazione piu’ rilassata e decisamente nature, portandoci dal mare alla montagna, per cui il titolo non poteva essere altro che “Sendai, mari e monti”😀

Inoltre, a Sendai vive Karol, un nostro amico polacco che il Vulcanus ha spedito in uno studio di architetti da solo lassù a nord, e che ha avuto il piacere di accogliere l’allegra comitiva e di farci conoscere la “sua” Sendai, e specialmente la vita notturna molto animata e diversa da quella esagerata di Tokyo.

Io, Tommaso e Francesca siamo partiti da Tokyo venerdì mattina prestissimo, prendendo una serie di treni locali della durata media di 1 ora (il primo era alle 6:10), e siamo arrivati a Sendai alle 13:30 circa dopo 6 cambi!😛 Per risparmiare avevamo deciso di prendere l’economicissimo Seishun 18 Kippu, un biglietto speciale che funziona da pass giornaliero per qualsiasi treno locale e rapido della JR in tutto il Giappone, esclusi espressi e shinkansen. Nonostante tutto, a parte il sonno, abbiamo fatto quasi tutto il viaggio a parlare e scherzare, e i ventimila cambi non sono stati per niente pesanti.

A Sendai ci siamo riuniti con Giusj, che veniva da Tsukuba, e Marco e Karl da Hitachi. In stazione abbiamo incontrato anche Lukasz e Bolek insieme a un gruppo di loro amici/colleghi di lavoro, di passaggio anche loro per Sendai per un giorno, e Karol con il quale ci siamo messi d’accordo per la sera.

La nostra prima meta e’ stata Matsushima (松島, da “matsu“=pino, “shima“=isola), uno dei luoghi imperdibili di questa zona (poco più di mezz’ora di treno da Sendai), e famosa per la caratteristica baia punteggiata da minuscole isolette riperte di pini considerata uno dei 3 panorami piu’ belli del Giappone (日本三景  [nihon sankei]). I Giapponesi hanno innato il vizio di classificare sempre i “3 più” in ogni cosa!!
Isoletta nella baia di Matsushima, e Gabbiano

Isoletta nella baia di Matsushima, e Gabbiani

Da Sendai siamo andati a Shiogama, la localita’ sulla costa che precede Matsushima, dalla quale volevamo prendere il battello per raggiungere Matsushima via mare passando in mezzo alle varie isolette. Arrivati a Shiogama ci informano che l’ultimo battello parte dopo poco piu di 5 minuti (alle 15) ed il porticciolo era a circa 10 minuti a piedi, e ci e’ toccato correre letteralmente a perdifiato (grande Tommaso! uno scatto d’altri tempi!)🙂

Il battello

Il battello

Porto di Shiogama

Porto di Shiogama

Nonostante il sole, faceva freddissimo e tirava un gran vento, ed abbiamo preferito stare per lo piu’ all’interno del battello, ma questo non ci ha impedito di scattare dal ponte un infinita’ di foto al paesaggio e ai gabbiani che ci hanno accompagnato per tutti i 50 minuti!
Alcune isole

Alcune isole

Paesaggio caratteristico

Paesaggio caratteristico...

...ma il cemento potevano evitarlo!

...ma qui il cemento potevano evitarlo!

Gabbiani accompagnano il battello

I turisti li hanno abituati troppo bene con le patatine...

Gabbiano curioso!

Gabbiano curioso!

Gabbiano si dice 鴨の [kamono]

Gabbiano si dice 鴨の (kamono)

Incuranti del freddo (o meglio della nostra salute :P) arrivati a terra siamo andati a visitare le isolette piu vicine collegate alla costa da piccoli ponti percorribili a piedi. Su una di queste, minuscola, si trova il tempio Godaido. In un’altra (Fukuura-jima Island, 福浦島), più grande accessibile attraverso un lungo ponte (neanche a farlo apposta rosso!) che si dice porti alla rottura le coppie di fidanzati che lo attraversino insieme, siamo pure scesi in spiaggia e come dei bambini scritto i nostri nomi sulla sabbia al tramonto…

Sul ponte per Fukuura-jima

Sul ponte per Fukuura-jima

Spiaggia di Fukuura-jima

Spiaggia di Fukuura-jima

Tornati piuttosto infreddoliti in città, dopo aver fatto il checkin al ryokan (tipo tradizionale giapponese di ostello), siamo andati a cena con Karol, e fatto un primo giro della città concludendo la serata in un pub gestito da un ragazzo svedese di Jonköping che non credeva ai suoi occhi quando ha letto Linköping sulla mia felpa! Che fatica ma che piacere rispolverare quel poco di svedese che so, ormai arrugginito e parecchio sovrascritto dal giapponese!
Fotomontaggio by Fra

Fotomontaggio by Fra

In attesa del resto del racconto, come al solito tutte le FOTO sono QUI (slideshow).

Jätte bra!!!
Vi ses!

Azioni

Information

4 responses

25 03 2009
Criss

belle belle queste foto e questi paesaggi.
ma.. “gabbiano curioso!” lhai scritto pensando ah: deeeelfino curioooooso ??’ o cosa??
ah..sai qual’è stata la prima cosa che ho pensato quando ho letto “mari e monti”… ?
.. altro ke viaggio.. io ho pensato PIZZAAAA!! anche se la pizza mari e monti non l’ho mai mangiata… però è stata un’associazione immediata… ma vabbè.. questa è la malattia degli italiani erasmus 😦

25 03 2009
giupan

ahahahah, esatto! gabbiano curioso!!!
E “mari e monti” sta suscitando come pensavo tante cose, a persone diverse cose diverse per motivi diversi! A te la pizza, ma ad altri altro…

25 03 2009
Stefano

Bravo Pinuzzu
Bella idea andare il weekend di S.Giuseppe alla baia di Matsushima (isola dei Pini?).
Io l’ho trascorso alla “Valle dei pini”🙂
Però… ti potresti far chiamare Matsu-chan o Matsu-kun, quale calza meglio?
A propositi dell’altra parola “shima” significa isola come “jima”?
LA che differenza passa tra “shima” e “jima”!?

sayounara

25 03 2009
giupan

Sei sempre tu, come ho fatto a non pensarci🙂 Geniale!
chan o kun o san o sama…. dipende da chi mi chiama, non da me😛 Tu potresti chiamarmi kun, perchè siamo pressochè della stessa età o sono più piccolo di te, e perchè siamo entrambi maschi.
Shima e jima sono la stessa cosa (島). Complimenti per l’attenzione!
A volte i kanji quando sono accoppiati, a seconda di motivi che penso siano puramente di “assonanza”, iniziano con il suono “dolce”.
Per esempio (vedi il prossimo articolo), Yamadera sarebbe Yama 山 + Tera 寺, ma Tera diventa Dera in questo caso.

Ciao!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger cliccano Mi Piace per questo: