Una domenica “qualunque” a Tokyo

27 10 2008

Nell’attesa di completare alcuni racconti su fatti e esperienze giapponesi delle ultime due settimane (a proposito, scusate la “differita”) provo a raccontarvi con più regolarità dei fatti di ogni giorno, più o meno in real time.

Il titolo è volutamente paradossale… perchè qui nulla è normale, e nulla è strano… e se volete nulla è impossibile! Tokyo è veramente una città incredibile, e ogni giorno che passa mi rendo sempre più conto di quanto sia immensa e tutta da scoprire. A volte rifletto e mi sembra che, per quanto cerchi di viverla intensamente, un anno sia solo un assaggio… ma non mi permetto certo di lamentarmi, poter vivere qui è una fortuna ed un’esperienza assolutamente unica, e spero di potervi trasmettere almeno un pizzico delle cose che mi passano davanti gli occhi ogni giorno!

Tanto per farvi capire cosa può succedere in una giornata “qualunque”, oggi è bastato fare 2 passi in Omote Sando dori per incontrare uno “qualsiasi”… guardare per credere:

Io e Riccardo Muti

Io e Riccardo Muti

Per la cronaca, il Maestro si trova qui in tournee con la Filarmonica di Vienna con cui presenta “Così fan tutte” di Mozart, e già un mese fa era stato qui a Tokyo per un’altra tournee!

Questo fine settimana è stato abbastanza dedicato al relax. Molti sono andati fuori, un gruppo a visitare Nikko, un altro a Sendai… Noi abbiamo tardato a organizzarci… e quando fai così, qui finisce che trovi tutti gli ostelli pieni: i giapponesi non perdono l’occasione di staccare la spina nei weekend, specialmente se ci sono festività di mezzo. E così ce la siamo presa comoda, finalmente 1 paio di giorni di tregua dopo quasi 2 mesi senza un attimo di pausa!

Vista dall'esterno

Stamattina, sono andato a Messa per la prima volta da quando sono qui, nella Chiesa di S. Ignazio, un delle più grandi chiese cattoliche di Tokyo. Qui fanno la messa in inglese, ma anche in altre lingue, e come immaginavo, essendo una delle poche qui, l’ho trovata pienissima di gente. Però, a parte la partecipazione numerosa della comunità, quello siamo rimasti veramente sorpresa dalla bellezza della chiesa stessa, per me una delle chiese cattoliche moderne più belle viste finora. Sono sempre più convinto che il Giappone, e Tokyo in particolare, sia il sogno di ogni architetto.

L’interno della chiesa è molto spartano ma suggerisce una sensazione di serenità ed equilibrio, riuscendo a rendere lo spazio meno ampio di quanto non sia in realtà. Dietro l’altare, semplicissimo, la parete non presenta nessuna decorazione particolare, a parte una statua in bronzo del Cristo. I banchi, per un totale di 800 posti, sono disposti in forma semicircolare e la struttura si basa su 12 colonne (chissà perchè proprio 12… :)) caratterizzate da vetrate dipinte. La copertura ha un disegno bellissimo (che non saprei ben definire, ma chiederò aiuto ai miei amici architetti e architettesse qui), e filtra la luce che entra dal tetto in vetro.

Il tetto della chiesa

Il tetto della chiesa

A parte l’architettura, ci sono alcune cose da notare riguardo alla comunità. Innanzitutto sono organizzatissimi:all’entrata incontri un sacco di volontari che ti guidano dentro la chiesa a trovare posto, tutto in perfetto stile giapponese, dove troverete gente fare i mestieri più assurdi… (qui nessuno sta fermo, anche dopo la pensione si cercano un’attività… la cultura del lavoro di squadra e dell’aiuto reciproco è visibile ogni giorno in ogni situazione, ed a volte esagerata all’ennesima potenza.) Inoltre, la comunità è molto attiva e partecipe durante la messa.
La struttura ha anche un’ottima acustica che rende giustizia al coro e all’organo, che con nostra grande sorpresa sono accompagnati ogni tanto da un trombettista!

Cos’altro dire…?  Ah, una curiosità: al momento del “segno di pace”, a differenza di quanto succede in Italia, nessuno mi ha porto la mano, ma lì per lì non ci ho riflettuto e mi sono fatto avanti io. Ovviamente l’occidentale che avevo alla mia sinistra mi ha dato la mano sorridendo, alla mia destra un asiatico (di cui non saprei distinguere la provenienza esatta) invece ha reagito con un po’ di imbarazzo… Solo dopo la fine della celebrazione Marco mi ha fatto notare che qui non usano stringersi la mano (mai sia essere toccati da qualcun altro… a maggior ragione se gaijin!) ma, sempre in perfetto stile giapponese, fanno un piccolo inchino reciproco…😛

Penso che ci tornerò altre volte, anche se uan delle prossime volte ne aprofitterò per andare a vedere la Cattedrale di Tokyo, che dalle foto che ho visto in rete, sembra ancora più moderna e particolare, sempre architettonicamente parlando.

Chiudo questo ennesimamente lungo post dicendovi che anche noi ci siamo dati una mossa per uscire un po’ da Tokyo e fare qualche viaggetto, e abbiamo organizzato il prossimo fine settimana in giro per la regione dell’Honshu centrale, dove visiteremo in 3 giorni Matsumoto (dove c’è il castello più vecchio del Giappone), Takayama, e Kanazawa (una città di mare, sulla costa nord settentrionale, ed una delle poche città risparmiate dai bombardamenti della II guerra mondiale). Il weekend successivo, invece, partiremo tutti per Shimane dove saremo ospiti da una famiglia giapponese.

Insomma, carne al fuoco ne abbiamo tanta… a me l’onere di raccontare, e a voi l’onore e spero il piacere di leggere…. e commentare!

Ciao!!

ps2: le buone notizie giunte da Roma giorni fa si sono finalmente concretizzate in un bel visto attaccato su un passaporto… Yoh-oooh!!!😀


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4 responses

27 10 2008
crisss

il mondo è piccolo… vedi le coincidenze della vita!!
me l’hai salutato??

29 10 2008
giupan

no… però lui mi ha detto “oh, mi raccomando, salutami quella diplomata di tua sorella!”

30 06 2009
Maria

Hello!
I’ve just found your site looking at Mr. Muti’s photos. Your photo with him is very clear and beautiful and I suppose that it was taken last year in Japan.
I live in Atene and he came here last July for a concert. I didn’t have the opportunity to know him almost at all with the exception of shaking hands with him for a few seconds . Have you known him? Could you write your memories and impressions from him, please? I like him very much .
You can write to me at my e-mail. I’d really appreciate it.

30 06 2009
giupan

Hello Maria!
I am sorry to tell you that I have just met M° Muti on a street in Tokyo and I could just exchange few words with him. I just asked for what reason he was in Japan (he told me about the concerts) and then told him who we were and why we were in Japan as well. He was nice, but… you know it’s not so pleasant for such a famous person to be stopped by everyone on the street, so he wa a little bit embarassed and I didn’t want at all to keep him there for long time. So, just the time of few words and a picture… that was a MUST!!

Giuseppe

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